Opera N. 13
Il Casco di Samantha
La forma è inconfondibile: una calotta che si chiude in alto e si apre sul davanti, e tutto attorno al bordo corre un anello di dischi e di borchie, come gli attacchi di una visiera. È un casco da astronauta, ed è dedicato a Samantha Cristoforetti. Dentro non c'è un volto: c'è un cielo azzurro, concrezioni bianche come brina, e in fondo la natività. Il presepe si guarda come si guarda da un oblò. La dedica cambia il senso di tutto. Chi indossa quel casco è qualcuno che ha visto la Terra da fuori, intera, senza confini disegnati sopra — l'unica esperienza umana che somiglia davvero a uno sguardo dall'alto. Mettere la natività dentro quel casco significa dire che quella nascita si vede meglio da lassù, alla distanza da cui il pianeta torna a essere una cosa sola. La base gira lentamente, e il movimento fa il resto: come un'orbita, riporta ogni volta al punto di partenza senza mai fermarsi. Un presepe che ha smesso di stare fermo su un tavolo e si è messo a girare attorno a qualcosa.