Opera N. 17
La Grotta di Luce Calda
Una collina si innalza coperta di alberi spogli, rami secchi che si stagliano contro il vuoto come nervature d'inverno. Tutto, all'esterno, parla di stagione morta. Ma il ventre della collina è scavato, e dentro brucia una luce dorata che investe le figure raccolte attorno alla mangiatoia. Il contrasto è la sostanza dell'opera: fuori il grigio, dentro l'oro; fuori la nudità dei rami, dentro la pienezza di una nascita. È il modo in cui funziona la vita interiore — quello che si vede da fuori dice poco, spesso dice il contrario. La collina non si apre per mostrarsi, si apre per accogliere; e chi vuole vedere la luce deve accettare di entrare nel buio della grotta.